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Giulianova

Ideale per vacanze in famiglia


Natura, artecultura relax, alla continua ricerca di un turismo dalla qualità certificata. Sono queste le caratteristiche che qualificano una riviera davvero incantevole, con le sue spiagge dorate, basse e sabbiose, che rispecchiano fedelmente la geomorfologia del medio adriatico.

Lungo l’asse costiero con la bellezza del suo mare, che si fregia di  bandiera blu, e con l’eccellenza dei loro servizi turistici .

Grazie alla qualità e alla varietà della sua offerta turistica, Giulianova si conferma un’importante forza di attrazione,  ogni anno su 100 turisti che scelgono la  regione Abruzzo 70 preferiscono per le loro vacanze Giulianova.



Entroterra

Colline del Teramano


Uliveti e vigne curati alla stregua di meravigliosi giardini, inconsueti percorsi a spasso tra borghi e paesini medievali dove immergersi nella cultura, nell’arte e nel folklore di questo “pezzo d’Abruzzo”.

Sono le “Colline Teramane”. Un vero e proprio itinerario a cavallo tra mare e montagna dove a farla da padrone sono i colori caldi ed accoglienti delle nostre colline, le immagini ed il fascino dei mille “tesori” artistici da visitare: pievi, abbazie, chiese romaniche, monumenti e musei dal notevole valore storico e culturale.

Ed infine i sapori più genuini della cucina teramana accompagati dall’immancabile Montepulciano d’Abruzzo DOCG “Colline Teramane”, vino ormai celebre e rinomato in tutt’Italia e non solo.



Aree Protette

Parchi e Riserve


Le aree protette

Tutela e valorizzazione, all’insegna del verde e della sostenibilità. Dalle vette del Gran Sasso d’Italia fino al mare ci si trova immersi in un territorio ricco di ecosistemi, che può vantare un Parco Nazionalesei riserve naturali (Calanchi di Atri, Fiume Fiumetto, Gole del Salinello, Castel Cerreto, Parco Territoriale Attrezzato del Fiume Vomano e Riserva Naturale del Corno Grande) e tre oasi marine situate lungo l’asse costiero.



Da Visitare

Atri


Incantevole città d’arte a ridosso della costa teramana, Atri ha origini antichissime (VII-V secolo a. C.). Fu un’importante colonia in epoca romana, subì invasioni barbariche e dominazioni straniere durante il Medioevo, per poi “rinascere” definitivamente sotto il controllo dei signori d’Acquaviva.

Ed è nel centro della cittadina che il fascino di questa lunga storia continua a rivelare ancora oggi la sua forza evocativa. Monumenti e palazzi storici,  chiese, musei, scorci suggestivi, sono questi i tanti tasselli dello splendido mosaico che Atri offre ai suoi numerosi visitatori.

Tra arte e natura, il paesaggio delle colline atriane affascina per la spettacolare presenza dei Calanchi, vere e proprie “sculture naturali” nate dalla millenaria erosione del terreno argilloso. Il panorama assume toni e colori da “bolgia” dantesca, lo scenario si fa severo, quasi “lunare”, sovrastato dall’imponente architettura disegnata da queste formazioni geologiche.



Da visitare

Castelli


“Capitale della ceramica d’arte d’Abruzzo”. E’ questa la definizione più adatta per descrivere il suggestivo borgo montano di Castelli, divenuto nel tempo una tappa obbligata del turismo culturale nella nostra regione.

Il paese appare splendidamente posizionato su uno sperone ai piedi del monte Camicia, sopra i torrenti Rio e Leomagna.

Qui, nel Medioevo, una comunità di monaci benedettini diede avvio ad una fiorente attività di produzione ceramista, sfruttando la particolare conformazione argillosa del territorio. Da allora Castelli divenne patria di famosi maestri che servirono i re di Napoli e le case principesche di Roma.

Ricercatissime dai collezionisti, le prestigiose ceramiche castellane si trovano oggi nei più importanti musei del mondo, dal British Museum di Londra all’Hermitage di San Pietroburgo.

Tra arte e tradizione, ogni estate a Castelli si svolge una mostra mercato dell’artigianato ceramico che si conclude con il caratteristico “lancio dei piatti” sugli strapiombi del torrente Leomogna.

Merita una visita il piccolo borgo di Palombara, oramai disabitato.



Da Visitare

Civitella del Tronto


Le emozioni del passato rivivono nella città-fortezza di Civitella, sicuramente uno dei centri più rappresentativi ed evocativi della nostra provincia. Emblema di Civitella è la solenne Fortezza borbonica, capolavoro di ingegneria militare con i suoi 25.000 metri quadrati di superficie che ne fanno la più grande d’Europa.

Edificata dagli spagnoli tra il 1564 e il 1576 per resistere al nemico, la Fortezza fu l’ultimo baluardo del Regno di Napoli durante le lotte risorgimentali per l’Unità d’Italia. Invidiabile per la sua posizione panoramica, il forte seduce con le sue tre splendide piazze d’Armi, i bastioni e camminamenti e, al suo interno, il Museo che ancora oggi ne “racconta” la storia.

Ma i simboli della Città-fortezza sono perfettamente visibili anche nel resto del borgo, sui palazzi e le case dalle mura robuste in travertino, sui portali magistralmente cesellati, nelle sue vie suggestive e misteriose,

Poco distante dalla cittadina, nella Gola del Salinello, troviamo l’Eremo di San Michele Arcangelo, meglio conosciuto come Grotta di Sant’Angelo. L’eremo è ricco di stalattiti e stalagmiti. Qui, scavi recenti hanno riportato alla luce reperti che vanno dal Neolitico all’età romana.